Ottobre giapponese 2003

La città di Ravenna si prepara ad ospitare la prima edizione dell'Ottobre Giapponese. Una manifestazione diffusa che dal 16 al 31 ottobre introdurrà al pubblico alcuni aspetti della millenaria cultura giapponese. Oltre all’allestimento della mostra delle bambole, che resterà attiva per tutta la durata dell'evento e che verrà installata in vari luoghi della città, il pubblico potrà assistere a spettacoli della tradizionale danza Butoh e del teatro Noh. Non mancheranno poi incontri e  dimostrazioni alla scoperta della cultura giapponese: dalla cerimonia del tè all'ikebana.

La danza Butoh apre le porte al Sol Levante 

Danza Butoh
Danza Butoh

La manifestazione entrerà nel vivo il 16 ottobre, con il laboratorio di danza butoh del maestro Ko Murobushi e, il giorno successivo, con la conferenza di Katja Centonze sul Butoh presso la Facoltà di Conservazione dei Beni Culturali. I padri fondatori della danza Butoh, Hijikata Tatsumi (1928-1986) e Ono Kazuo (1906) hanno raccontato nella loro espressione artistica una tendenza generale che caratterizza l’avanguardia del Giappone nel secondo dopoguerra. Una riscoperta delle proprie radici premoderne e dell’identità giapponese, minata dal sistema capitalistico imposto dalla forza d’occupazione statunitense.

Il saluto delle autorità e i workshop 

In programma anche una conferenza del Console addetto culturale del Giappone, dott. Yoshimura Katsuaki, nell’Aula I della Facoltà di Conservazione dei Beni Culturali a Palazzo Corradini. Il Console, coadiuvato dalla professoressa Susanna Marino dell'IsIAO, illustrerà ai presenti alcuni aspetti significativi della società giapponese contemporanea. Nel corso della stessa giornata avrà luogo anche una lezione-dimostrazione di Kendô, a cura dell’AIK Shinken Kendô di Ravenna. Il 25 ottobre, sarà invece la volta della cerimonia del tè - alla presenza delle esperte Wakita Makiko e Shimada Yoko -, e dell’allestimento di ikebana. L'edizione 2013 dedica inoltre uno spazio particolare alle dimostrazioni di calligrafia, una forma espressiva in cui forma e contenuto divengono un tutto inscindibile. Gli strumenti sono pennelli in setola naturale, inchiostro di china e carta di riso. Il gesto, la sua assoluta precisione e l'assenza di incertezze sono in fatti fondamentali nel tracciare un tratto come nel definire il confine tra vita e morte come in un duello con la spada.

Una tre giorni dedicata al Teatro Noh

Dal 29 ottobre, infine, avrà inizio una tre giorni dedicata al teatro Noh, tenuta da Monique Arnaud. Il teatro Noh è una forma teatrale legata alle radici stesse della cultura giapponese e nasce come un rituale religioso per mettere in comunicazione l'umano e il divino. La sua origine si riflette nelle modalità di rappresentazione, fortemente ritualizzate. La connotazione estetica principale del Noh è la non rappresentazione: l'attore-danzatore non deve in alcun modo rappresentare ma semplicemente far vedere quello che fa, così nel dettaglio, da dilatare il più possibile il movimento.


Organizzatori:

Istituto Italiano per l’Africa e l’Oriente (IsIAO) Emilia-Romagna
Associazione per gli Scambi Culturali fra Italia e Giappone (A.S.C.I.G.)

Programma

Mostre

Dal 16 al 31 ottobre

Mostra di Bambole, giochi e miniature della tradizione giapponese: Hakata ningyô, Kyôto ningyô, oggetti per la festa delle bambine (hinamatsuri) e dei bambini, Kendama e altri giochi tradizionali

Mostra diffusa in vari luoghi della città:

  • Vetrate del Dipartimento di Conservazione dei Beni Culturali, angolo Via Diaz-Via Ariani
  • Spazio espositivo prospiciente l’Aula IV, Facoltà di Conservazione dei Beni Culturali, Palazzo Corradini, Via Mariani 5
  • Vetrate dell’Ufficio Relazioni con il Pubblico della Provincia di Ravenna, Piazza Caduti 2/4
  • Spazio espositivo Unipol Assicurazioni, Piazza Kennedy 14/A
Danza

16 Ottobre

Ore 20.00. Laboratorio di danza Butoh del maestro Ko Murobushi, in collaborazione con TCP, - Via Redipuglia 8, Ravenna

Nel corso del laboratorio verranno messe a confronto la fragilità e la forza di ognuno, attraverso l’energia della creatività, esplorando nuovi movimenti e forme di espressione per mezzo dell’improvvisazione. L’espressione come ricerca e sperimentazione.

Ore 21.00. Spettacolo di danza Butoh, Ko Murobushi - Teatro Rasi, Via di Roma 39, Ravenna


Il Butoh non è una tecnica che può essere sviluppata in modo sistematico ma, piuttosto, un percorso “evolutivo” personale, libero e individuale. È necessario rompere con le abitudini e le tradizioni e guardare oltre, per cercare l’essenza del nuovo. Il metodo adottato da Murobushi prevede:

- Sperimentare differenze e similitudini culturali, attraverso la propria fisicità.

- In-Out, esercizi di abbandono e studio delle posizioni fondamentali del Butoh.

- Improvvisazioni con metamorfosi e trasformazioni: uomo-uccello, metallico-liquido, respiro-soffocamento, silenzio-rumore.

Ko Murobushi è uno dei maggiori esponenti della danza Butoh oggi in attività. Nato a Tokyo nel 1968 ha studiato per due intensi anni sotto la guida di Tatsumi Hijikata, considerato il fondatore del Butoh. Ha poi vissuto tra le montagne del Giappone come uno Yamabushi (eremita dei monti). Ha prodotto il celebre gruppo di Butoh femminile Ariadone e quello maschile Sebi. Le sue coreografie e i suoi spettacoli “solo” lo hanno imposto all’attenzione come uno dei più reputati artisti sulla scena mondiale del Butoh.

Conferenze

17 ottobre

Ore 17.00. L’Ankoku Butoh, danza delle tenebre. Conferenza di Katja Centonze, Università Ca’ Foscari di Venezia - Aula III Facoltà di Conservazione dei Beni Culturali, Palazzo Corradini, Via Mariani 5, Ravenna


18 ottobre
Ore 10.00. Conferenza sul Giappone contemporaneo con Katsuaki Yoshimura, Console Addetto Culturale, Consolato Generale del Giappone di Milano e Susanna Marino, Isiao Sezione Lombarda - Aula I Facoltà di Conservazione dei Beni Culturali Palazzo Corradini, Via Mariani 5, Ravenna.

A seguire, inaugurazione della mostra di bambole, giochi e miniature della tradizione giapponese del Consolato Generale del Giappone di Milano

Ore 16.00 - 17.00. Conferenza-dimostrazione di Kendô (la via della spada), scherma tradizionale giapponese con Daniele Ballardini cintura nera V dan e Giovanni Fresa cintura nera IV dan, AIK Shinken Ravenna Kendo - Palestra del Liceo Classico, Via Carducci, Ravenna

I partecipanti interessati potranno svolgere una lezione pratica con gli insegnanti


31 ottobre
Ore 17.00. Conferenza sul teatro classico giapponese con Monique Arnaud, International Noh Institute - Aula III Facoltà di Conservazione dei Beni Culturali, Palazzo Corradini, Via Mariani 5, Ravenna
Teatro

31 ottobre

Ore 21.00. Da donna celeste a guerriera. Spettacolo di teatro tratto dai Noh Hagoromo e Tomoe con Monique Arnaud, International Noh Institute - Teatro Rasi Via di Roma n. 39, Ravenna

Dimostrazioni e laboratori

25 ottobre

Ore 9.30-11.00. Dimostrazione di calligrafia giapponese con Chiba Takako, in collaborazione con il Consolato Generale del Giappone di Milano - Aula I Facoltà di Conservazione dei Beni Culturali, Palazzo Corradini, Via Mariani 5, Ravenna

Ore 11.10-13.00. Dimostrazione di cerimonia del tè con Wakita Makiko e Shimada Yoko, in collaborazione con il Consolato Generale del Giappone di Milano - Aula I Facoltà di Conservazione dei Beni Culturali, Palazzo Corradini, Via Mariani 5, Ravenna

Allestimento tokonoma: Bizantina Bonsai Ravenna


29 ottobre

Laboratorio di Teatro Noh, teatro classico della tradizione giapponese con Monique Arnaud. Il laboratorio prevede una spiegazione teorico pratica delle tecniche di canto, recitazione e movimento di questa raffinata forma di espressione teatrale tipica della tradizione classica giapponese, facendo ricorso anche a documenti filmati. Saranno inoltre illustrati i costumi e le maschere necessarie all’allestimento degli spettacoli.

Monique Arnaud ha iniziato lo studio del teatro classico giapponese Noh circa vent’anni fa presso il maestro Michishige Ukada della scuola Kongoh. Dal 1985 ha imparato l’uso del tamburino da spalla con il maestro Hisata e, dal 1987, l’arte della scultura delle maschere con il maestro Ukada. Tra i pochissimi stranieri ad aver conseguito il titolo di Shihan, Arnaud ha recitato Noh interi come protagonista, in costume e maschera, sui palcoscenici giapponesi. Nel 1991 ha ricevuto la licenza d’insegnamento delle tradizioni teatrali della scuola Kongoh e dal 1992 vive e insegna a Milano.

Foto

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